Carta di credito, carta di debito, carta prepagata: qual è la differenza

Carta di credito, carta di debito, carta prepagata: qual è la differenza?

 

Carta di credito, carta di debito, carta prepagata: qual è la differenza. Lo scopriamo oggi in questo nuovo capitolo di #imparalarte.

Carta di credito

La carta di credito, uno dei mezzi di pagamento più conosciuti, è uno strumento che permette al titolare di effettuare acquisti di beni e servizi per via elettronica presso gli esercizi in possesso di un terminale POS, oppure di effettuare prelievi di denaro contante presso gli sportelli automatici ATM (sai quante cose si possono fare con gli ATM? Scoprile tutte con i nostri video-tutorial cliccando qui!).

Il pagamento è differito, ovvero avviene a cadenza predefinita, solitamente mensile, in un’unica soluzione oppure tramite rateizzazione: vale a dire che, al momento dell’acquisto, il denaro non sarà prelevato dal conto corrente cui la carta fa riferimento, ma l’addebito avverrà alla scadenza del mese e comprenderà tutte le spese effettuate nel periodo di riferimento.

La carta di credito può essere emessa da istituti bancari, istituti di moneta elettronica o da altri fornitori di beni e servizi. Nell’ultimo caso, essa può essere utilizzata esclusivamente per effettuare acquisti presso lo stesso rivenditore (si tratta di una carta monouso che mira alla fidelizzazione della clientela da parte degli esercenti).

Carta di debito

La carta di debito, che spesso viene compresa all’interno della categoria delle carte di credito, ha un funzionamento diverso. Essa abilita, infatti, il titolare a effettuare acquisti oppure prelievi in contante esattamente come la carta di credito, però, mentre precedentemente l’addebito avviene a fine mese, in totale, per la carta di debito l’addebito avviene al momento stesso della transazione, tramite addebito sul conto cui essa fa riferimento.

Carta prepagata

Come suggerisce il nome stesso, le carte prepagate vengono rilasciate a fronte dl versamento di fondi che diminuirà a ogni utilizzo. Molto utilizzate per effettuare acquisti in internet con maggiore tranquillità grazie alla limitata somma di denaro.

Emesse da banche, Istituti di moneta elettronica, Poste Italiane e dalle pubbliche amministrazioni, possono essere anonime oppure nominative:

  • le carte prepagate anonime possono essere ricaricabili, con un limite annuo di 2.500€, oppure non ricaricabili. Nel secondo caso, si possono definire “usa e getta”, in quanto una volta esaurita la somma pari a un massimo di 500€, non sono più riutilizzabili;
  • le carte prepagate nominali, invece, hanno un valore massimo variabile a seconda dell’emittente e possono essere ricaricate più volte, anche da terzi. Una recente evoluzione delle carte prepagate è la carta conto, che è dotata di codice IBAN e che dunque può effettuare e ricevere bonifici.

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