Firenze dedica una grande retrospettiva a Bill Viola

Da sinistra, Arturo Galansino e Kira Petrov, curatori della mostra, e Bill Viola

Da sinistra, Arturo Galansino e Kira Petrov, curatori della mostra, e Bill Viola

 

Un evento straordinario per ripercorrere la carriera di un genio del nostro tempo attraverso immagini, suoni e movimenti. Firenze dedica una grande retrospettiva a Bill Viola, uno degli artisti contemporanei più innovativi e rivoluzionari della sua generazione, a Palazzo Strozzi fino al 23 luglio 2017.

Curata da Arturo Galansino (direttore generale, Fondazione Palazzo Strozzi) e Kira Perov (direttore esecutivo, Bill Viola Studio), Bill Viola. Rinascimento Elettronico è un percorso intenso ed elaborato che ricalca i passi di Viola nella creazione di un nuovo linguaggio artistico, fra riflessione estetica e ricerca tecnologica.

Nato nel 1951 a New York, Bill Viola è oggi riconosciuto come uno dei grandi della video-arte, e della performance ad essa legata, un genere che negli anni Settanta era ancora pressoché inesplorato e che contribuì a sviluppare. Artista amante dell’arte, si è sempre lasciato ispirare dai maestri rinascimentali, e da qui, il titolo della mostra. Le opere contemporanee sono esposte, nelle sale decorate di Palazzo Strozzi, accanto ai capolavori che le hanno ispirate: è così che La Visitazione di Pontormo si confronta con Il saluto, installazione audio-video a colori, e allo stesso modo il Cristo in pietà di Masolino da Panicale si incontra e scontra con Emersione, retroproiezione video del 2002.

«Sono davvero felice di recuperare le mie radici italiane e di avere l’occasione di ripagare il mio debito con la città di Firenze attraverso le mie opere», dichiara l’artista, che ebbe la possibilità di vivere qui attorno al 1974 e il 1976, quando era direttore artistico del progetto art/tapes/22, centro di produzione e documentazione video fondato da Maria Gloria Bicocchi.

Fra percezione, esperienza e percezione, Bill Viola indaga e celebra, nella sua ricerca artistica lunga quarant’anni, l’umanità, rappresentando corpo, volti e anime che entrano in contatto e interagiscono con l’energia del mondo e della natura, abbandonandosi all’indomabile ciclo della vita e della rinascita.

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