Christian Boltanski protagonista di un grande progetto culturale a Bologna

Christian Boltanski davanti all'installazione del Museo per la Memoria della Strage di Ustica

Christian Boltanski davanti all’installazione del Museo per la Memoria di Ustica

L’artista e la città, il viandante alla ricerca delle chiavi per rappresentare il mondo e le vie che l’hanno ispirato. Christian Boltanski è protagonista di un grande progetto culturale a Bologna, a cura di Danilo Eccher: Anime. Di luogo in luogo. In continuità con le passate iniziative dedicate ai grandi artisti e intellettuali nazionali e internazionali che hanno vissuto esperienze di vita nella città emiliana, Bologna dedica all’artista francese, uno dei più interessanti esponenti dell’arte contemporanea da qualche tempo, la più grande retrospettiva mai organizzata in Italia.

Ricco il calendario di appuntamenti, a partire da giugno 2017. Una mostra al MAMbo e numerose installazioni ed eventi in luoghi simbolo come l’Arena del Sole e il Museo per la Memoria di Ustica, che rappresenta forse il più importante intervento di Boltanski in città: è, infatti, sua l’installazione di suoni e luci delicati e intermittenti che avvolge di suggestioni emozionanti ciò che resta del velivolo DC9 Itavia I-TIGI che venne abbattuto il 27 giugno 1980 mentre era in volo verso Palermo. Proprio qui, l’artista ha realizzato la nuova installazione permanente A proposito di Ustica inaugurata dieci anni dopo la nascita del Museo.

Centro nevralgico del progetto è la grande mostra al Museo d’Arte Moderna di Bologna, aperta dallo scorso 25 giugno e visitabile fino al 12 novembre prossimo. Sono 25 le installazioni esposte, due delle quali in Europa per la prima volta, in un percorso unico e affascinante, per ripercorrere la carriera di Boltanski e immergersi completamente nelle atmosfere quasi mistiche delle sue opere, in cui il tempo è uno scorrere decadente e ineluttabile, viaggiando sulle note malinconiche della memoria come unica in grado di preservare l’essere dall’oblio e sottolineando che l’esistenza umana si trova costantemente in bilico fra la vita e la morte.

L’allestimento stesso della mostra mira a coinvolgere emotivamente il visitatore. Boltanski ha reinterpretato il MAMbo come una cattedrale, ricomponendo gli spazi del museo con lo schema delle navate e consegnando alla luce il grande compito di creare quell’atmosfera immersiva desiderata: solo piccole fonti luminose rischiarano le sale, altrimenti completamente avvolte dall’oscurità, sottolineando la dimensione evocativa dell’esposizione.

Un’esperienza imperdibile per una città come Bologna, per i suoi cittadini e per tutti gli emiliani che hanno la possibilità di approfondire e apprezzare il lavoro intenso e incredibile di Christian Boltanski, uno dei grandi maestri dell’arte contemporanea.

Anime. Di luogo in luogo
a cura di Danilo Eccher
26 giugno – 12 novembre 2017
Bologna, MAMbo e varie sedi

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