Le xilografie di Georg Baselitz a Carpi

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In occasione della XVIII Biennale di Xilografia contemporanea, Palazzo dei Pio presenta una nuova mostra organizzata in collaborazione con il Cabinet d’Arts Graphiques di Ginevra e porta le xilografie di Georg Baselitz a Carpi.

La mostra, inaugurata in occasione dello scorso FestivalFilosofia e che si concluderà il prossimo 15 novembre, presenta 40 opere che l’artista tedesco, uno degli artisti più importanti, celebrati e influenti a livello internazionale, ha realizzato tra gli anni Ottanta e Novanta del Novecento.

Dopo gli omaggi ad altri grandi dell’arte contemporanea come Adolfo De Carolis, Mimmo Paladino ed Emilio Isgrò, la Biennale di Xilografia celebra Georg Baselitze il suo legame speciale con la città di Carpi. Infatti, parte della collezione di xilografie che lo stesso artista donò al museo ginevrino, sono due chiaroscuri che rappresentano Ugo da Carpi, maestro rinascimentale e fondatore della prima scuola italiana di xilografia, le cui opere furono d’ispirazione per i grandi pittori del Cinquecento, come Tiziano, Raffaello e Parmigianino. Nella sua opera, Baselitz celebra la tecnica di Ugo da Carpi rifacendosi all’uso del chiaroscuro, metodo che l’artista emiliano sperimentò già nel Rinascimento, anche se probabilment il legame che li unisce è bn più profondo e sembra sfociare, per Baselitz, in una vera e propria affinità.

Spiega meglio Manuela Rossi, una delle due curatrici della mostra: «Ugo da Carpi è uno di quegli artisti che nel suo tempo ha fatto quello che gli altri non facevano e non solo per una questione tecnica, che ha comunque risolto, ma soprattutto per una ragione culturale: rendere accessibile l’immagine d’arte riservata a pochi è stata senza dubbio una delle rivoluzioni sociali più importanti che l’opera di Ugo e degli altri incisori del Rinascimento ha determinato».

Artista a 360°, Baselitz non pone la grafica in secondo piano, anzi, ne fa una tecnica alla pari della pittura e della scultura perché, come lui stesso ricorda, «ho fatto xilografie sempre quando avevo la necessità di presentare in una forma definitiva un quadro, un’idea d’immagine sviluppata da me e manifesta nei quadri».

Nelle 40 opere presenti nella mostra di Palazzo dei Pio, è sempre perfettamente riconoscibile la cifra stilistica di Baselitz, in cui l’immagine è stravolta, capovolta, ricostruita, che trasforma il soggetto ritratto in un’entità plastica, formata di segni e colori.

 

BASELITZ. SOTTOSOPRA
Xilografie dal Cabinet d’Arts Graphiques di Ginevra
Musei di Palazzo dei Pio, Piazza dei Martiri, 68, Carpi (MO)
15 settembre – 12 novembre 2017

Orari: da martedì a domenica, ore 10-13; giovedì, sabato, domenica e festivi anche 15-19. Chiuso il lunedì.

Ingresso: intero 5 euro, ridotto 3 euro

Info: tel 059/649955 – 360

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