La curcuma: quali sono i benefici

Curcuma-antinfiammatorio-naturale

 

Oggi la sentiamo nominare molto spesso, magari accanto allo zenzero, ma cos’è? Vi presentiamo una spezia molto importante per l’organismo umano, la curcuma: quali sono i benefici e come si può utilizzare.

Il vocabolario Treccani definisce la curcuma così:

cùrcuma s. f. [lat. scient. Curcuma, dall’arabo kurkum «zafferano»].

– Genere di piante zingiberacee dell’Asia tropicale e dell’Australia, comprendente erbe rizomatose, aromatiche, con foglie ampie e bislunghe e fiori colorati in spighe; vi appartengono una cinquantina di specie, di cui le più importanti sono Curcuma longa dell’India, che dà il rizoma di c. o radica gialla, contenente un colorante (la curcumina), e C. zedoaria, che dà il rizoma di zedoariausato in farmaceutica.

La curcuma non è una sola pianta, quindi, ma un genere di piante, ognuna con le proprie specificità e caratteristiche. Quella più utilizzata in fitoterapia è la Curcuma longa, pianta erbacea perenne, spontanea in Asia meridionale dove il clima è tropicale e le precipitazioni sono abbondanti. Di essa viene utilizzata in modo particolare la radice, ma ha anche un bellissimo fiore rosa, fatto a strati, ed è possibile crescerla come pianta da appartamento.

Da sempre, grazie alla sua tonalità intensa giallo ocra, viene utilizzata come colorante naturale e alimentare e possiede moltissimi benefici per la salute: è infatti un ingrediente fondamentale della medicina ayurvedica, della medicina tradizionale cinese e viene utilizzata come integratore per le infiammazioni dell’apparato digerente.

Il suo principio attivo più importante è la curcumina, che favorisce l’azione analgesica e antinfiammatoria della pianta, che è quindi utile in casi di dolori articolari e artriti. La curcuma è inoltre un ottimo antiossidante, fluidifica il sangue e aiuta il corretto funzionamento del fegato, oltre a favorire la cicatrizzazione in casi di ferite, scottature e punture di insetto.

In cucina

Detta anche zafferano delle Indie, la curcuma è una spezia fondamentale nella cucina tradizionale di tanti paesi asiatici ed è l’ingrediente principale del curry. Assumerla è molto semplice: bastano due cucchiaini da caffè al giorno, da aggiungere, a fine cottura, alle ricette in preparazione, oppure allo yogurt, o ancora farne una salsa d’accompagnamento.

Esiste anche una particolare bevanda, il latte d’oro, buonissima al gusto e ricca di benefici. Ecco la ricetta:

Ingredienti:

  • 50 gr di curcuma in polvere
  • 120 ml di acqua naturale
  • latte vegetale (riso, avena, mandorle, cocco, ecc.)
  • miele d’acacia o millefiori
  • burro chiarificato o olio evo o olio di mandorle dolci alimentare
  • cannella in polvere

Per prima cosa bisogna creare la base di pasta di curcuma: scaldare l’acqua e la curcuma in polvere in un pentolino, a fuoco basso, mescolando sempre, fino a che non si sarà formata una pastella con la consistenza simile a quella del dentifricio (2-3 minuti). Raffreddare il composto e conservare in un vasetto di vetro in frigorifero, fino a 40 giorni.

Per preparare il latte d’oro: a persona, versare 1 tazza di latte vegetale in un pentolino, aggiungere mezzo cucchiaino di pasta di curcuma e scaldare fino a che il composto non fuma. Spegnere, versare in una tazza e aggiungere 1 cucchiaino di miele di acacia 1 cucchiaino di burro chiarificato e una spolverata di cannella, quindi mescolare bene. Il latte d’oro è pronto per essere consumato.

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