Movimenti e variazioni. L’arte di Sharon Lockhart sbarca a Modena

Sharon Lockhart Nine Sticks in Nine Movements, 2018.

Sharon Lockhart Nine Sticks in Nine Movements, 2018.

 

Movimenti e variazioni. L’arte di Sharon Lockhart sbarca a Modena grazie alla ormai non più neonata Fondazione Modena Arti Visive e alla sua direttrice, la curatrice veneta Diana Baldon. Ha inaugurato soltanto venerdì scorso, ma fa già parlare di sé, grazie alle immagini e alla storia da cui è nata l’idea per questa mostra.

Ospitata al MATA – ex Manifattura Tabacchi, la mostra presenta tre serie inedite e interconnesse di fotografie e sculture, realizzate appositamente per lo spazio espositivo e ispirate all’attivismo sociale dei suoi operai e delle sue operaie. Sharon Lockhart, infatti, artista americana ospite del Padiglione della Polonia alla scorsa Biennale di Venezia, per fare arte si immerge nelle realtà di diverse comunità.

Il punto di partenza dei lavori prodotti per Modena è il ritratto, la rappresentazione, ma anche il movimento, il lavoro e il potere delle donne. Le opere in mostra sono fotografie e sculture in bronzo, ma sono effettivamente installazioni, da guardare nel loro complesso e nella loro complessità. Per la serie “A Bundle and Five Variations” (2018), realizza alcune sculture scaturite da calchi di bastoni di un particolare ippocastano tipico degli Stati Uniti, e, dalla collabrazione con Ravi GuneWardena della Sogetsu School of Ikebana, crea composizioni di rami, intrecci particolari in cui la lucentezza del bronzo dorato si mescola a colori più scuri e intensi. Intorno a esse, sono appese le fotografie della serie Nine Sticks in Nine Movements (2018), in cui la modella, Sichong Xie, si muove elegante interagendo con i bastoni. Ciascuna posizione rimanda a una miriade di pose provenienti dalla società e dalla storia dell’arte: come una danza, le fotografie e le composizioni scultoree catturano l’interazione tra la coreografia e la fisicità dei bastoni in bronzo.

Grazie agli intensi scambi tra l’artista, i curatori e Fondazione Fotografia Modena, uno dei tre enti che fanno parte di Fondazione Modena Arti Visive, la mostra affronta le tematiche storiche dell’ex Manifattura Tabacchi, per alcuni periodi popolata esclusivamente da forza lavoro femminile. La mostra include una selezione di immagini scattate fra il 1963 e il 1968 provenienti dagli archivi dello studio fotografico modenese Botti e Pincelli, che immortalano manifestazioni di protesta di agricoltori che distribuiscono patate agli operai in prossimità della manifattura e delle vicine Fonderie Corni e gettano il latte sulle strade. Queste immagini si affrontano e si confrontano con gli scatti di Sharon Lockhart dai titoli Dirty Don’s Delicious Dogs, Moody Mart e Handley’s Snack Shop (2008). Le fotografie ritraggono banchetti allestiti dagli operai di una grande società navale americana. Sono un altro esempio di sfida perché erano vietati dalla direzione, ed erano una protesta contro i prezzi gonfiati. delle merci prodotte e vendute dalla fabbrica.

Chi è Sharon Lockhart?
Nata negli Stati Uniti nel 1964, Sharon Lockhart è una delle artiste contemporanee che più si rifa alle tematiche socio-politiche nella sua arte, fatta di fotografia, scultura, e installazioni affascinanti e coinvolgenti. Nel 2017 partecipa con una personale al Padiglione Polacco della 57a Biennale di Venezia; nel 2012 al LACMA, Los Angeles County Museum of Art, Los Angeles le viene dedicata una personale e così a Chicago nel 2001, al Museum of Contemporary Art, Chicago. Molte sue opere si trovano in collezioni museali importanti come quelle del Solomon R. Guggenheim Museum (New York), Hammer Museum (Los Angeles), Metropolitan Museum of Art (New York), Museum Boijmans Van Beuningen (Rotterdam), Tate Modern (Londra) e Sammlung Goetz (Monaco di Baviera).

 

periodo
7 aprile-3 giugno 2018

orari
da mercoledì a venerdì 15-19
sabato e domenica 11-19
lunedì e martedì chiuso

aperture straordinarie
1 maggio 15-19
19 maggio 11-24

Per saperne di più: www.fondazionefotografia.org

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