FOTOGRAFIA EUROPEA 2018

La fotografia a Reggio Emilia. Fino al 17 giugno, FOTOGRAFIA EUROPEA 2018.

La fotografia a Reggio Emilia. Fino al 17 giugno, FOTOGRAFIA EUROPEA 2018.

Giunto alla XIII edizione, il festival presenta un programma mai così ricco e le sue iniziative apriranno luoghi inediti, come la Banca d’Italia, il Battistero e il Palazzo del Vescovado, la liberty Villa Zironi. Un modo per riscoprire spazi solitamente chiusi e poter apprezzare il valore del patrimonio storico e architettonico della città.

Tema dell’edizione 2018 è: “RIVOLUZIONI – Ribellioni, cambiamenti, utopie”.

“Come rappresentare fotograficamente la rivoluzione oggi – si domanda Walter Guadagninidirettore artistico del Festival – insieme e al di là del tradizionale reportage? E soprattutto, che significato può avere oggi il termine rivoluzione, in un mondo complesso, segnato da squilibri sociali sempre più marcati e dalle grandi migrazioni, fattori che minano la stabilità di intere aree geografiche e culturali? Chi è il rivoluzionario, oggi? Difficile figurarsi l’epica di Che Guevara riportata nell’attualità, nel momento in cui il mito rivoluzionario è diventato icona funzionale ad ogni uso: forse anche in questo caso è necessario ripensare non solo le immagini, ma l’immaginario collettivo del mondo odierno”.

“A tutte queste possibili interpretazioni e suggestioni – conclude Walter Guadagnini – è dedicata la nuova edizione di “Fotografia Europea”, un’edizione che può dunque porsi sotto l’egida della “rivoluzione dello sguardo e della visione” conseguente proprio alla nascita della fotografia (che venne salutata come “un’arte nuova in mezzo a una vecchia civiltà”, in perfetta condizione rivoluzionaria dunque), e che anche oggi segna le pratiche della fotografia all’epoca della rivoluzione digitale. Ma la rivoluzione digitale è una vera rivoluzione, o si tratta solo di un’evoluzione?

LE MOSTRE PRINCIPALI

A PALAZZO MAGNANI 

SEX & REVOLUTION! Immaginario, utopia, liberazione (1960-1977),

L’esposizione indaga la genesi delle trasformazioni nel modo di concepire e vivere la sessualità tra gli anni ’60 e ’70, attraverso oltre 300 reperti d’epoca che comprendono fotografie, ma anche sequenze cinematografiche, fumetti, rotocalchi, libri, locandine, installazioni multimediali, ambientazioni con oggetti di design, musica e molto altro.

A PALAZZO DA MOSTO

A Joel Meyerowitz, grande maestro della fotografia contemporanea, è dedicata la personale protagonista a Palazzo da Mosto. L’esposizione, intitolata Transitions, 1962-1981, ripercorre il lavoro del fotografo americano attraverso 120 immagini iconiche e intense. Pioniere del colore e maestro della street photography, la mostra vuole approfondire il ruolo rivoluzionario in campo fotografico di Meyerowitz fra gli anni Sessanta e Settanta.

Rivoluzioni, Ribellioni, Cambiamenti, Utopie. 101 photobook dalla collezione della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, curata da Piero Cavagna e Laura Gasparini, è la seconda mostra presente a Palazzo da Mosto. Racconta per immagini alcuni dei momenti cruciali della storia del Novecento attraverso una serie di volumi fotografici tra i più importanti mai realizzati, appartenenti alla collezione della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

In/Finito. Un progetto di danza e fotografia per spazi urbani, naturali o storici è il terzo progetto presentato in questa sede, promosso in collaborazione con Fondazione Nazionale della Danza e Compagnia Aterballetto. Protagonisti sono alcuni scatti inediti del fotografo di moda Toni Thorimbert, in cui si mettono a confronto la dimensione della performatività del corpo con la sua rappresentazione fotografica.

L’IRAN è il paese ospite di Fotografia Europea 2018.

Per scoprire il programma completo delle mostre, delle conferenze e degli eventi collaterali, visita www.fotografiaeuropea.it

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