Cos’è lo spread

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Da qualche settimana è divenuto tema di primaria importanza in Italia e presente in ogni dibattito politico ed economico-finanziario. Oggi vi spieghiamo cos’è lo Spread.
 
La parola inglese Spread significa letteralmente “ampiezza, apertura, allargamento”; generalmente ci si riferisce alla differenza, detta anche forbice, fra due grandezze su tematiche economico-finanziarie.
 
Nell’accezione più attuale del termine, con “Spread” si indica la differenza tra il rendimento dei titoli di stato a 10 anni di un paese e il rendimento dello stesso titolo di stato tedesco, paese considerato più sicuro e affidabile dagli investitori.
Un esempio pratico: se un titolo di Stato italiano a 10 anni (Btp) rende il 3% e un analogo titolo di Stato tedesco (Bund) rende l’ 1%, si dice che lo spread Btp/ Bund è di 200 punti base, ovvero mostra una differenza nel rendimento offerto a chi lo acquista del 2%.
 
Lo spread è legato quindi al rendimento a 10 anni del titolo, strumento con cui gli Stati chiedono in prestito i soldi a coloro che ne hanno in eccesso. In pratica chi acquista i titoli presta liquidità allo Stato, che in cambio si obbliga a restituire la somma alla scadenza prefissata pagando periodicamente interessi all’investitore. Come avevamo già raccontato nel post (link), quando l’Italia emette un BTP a 10 anni, ad esempio, incassa un prestito che restituirà 10 anni dopo, pagando ogni anno degli interessi che vengono stabiliti al momento della vendita.
 
Chi acquista i Titoli di Stato? Ovvero….Chi, o cosa, sono i mercati?
Gli acquirenti dei titoli possono essere banche, fondi di investimento, famiglie, imprese, italiani e stranieri… Insomma, chiunque; tali strumenti finanziari sono sempre vendibili ad altri attori del mercato, che è quindi costituito dall’insieme dei possessori e dei potenziali acquirenti.
Per quanto riguarda il nostro paese, circa il 30% dei titoli italiani è acquistato da soggetti esteri, in buona parte dalla Banca Centrale Europea (circa 340 miliardi).
 
Lo spread misura indirettamente anche l’affidabilità di uno Stato. Ciò significa che il dato è utile per capire ,come è necessario fare in qualunque tipologia di prestito, quanto si può essere fiduciosi nel soggetto a cui prestiamo il denaro..
Se lo spread è basso, lo Stato preso in causa risulta affidabile e i rendimenti offerti agli investitori saranno più bassi, in quanto minore è il rischio che non venga restituito il capitale; se lo spread è alto, viceversa, gli interessi corrisposti saranno più alti.

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