L’adunanza di Adelita Husny-Bey sbarca a Modena

bey-720x322

 

L’adunanza di Adelita Husny-Bey sbarca a Modena. Alla Galleria Civica, nella sede della Palazzina dei Giardini, c’è Adunanza, la personale dedicata a una delle artiste contemporanee più interessanti del panorama artistico.

Adelita Husni-Bey, italiana che vive a New York, classe 1985, ha sviluppato negli ultimi dieci anni tra video, installazioni, opere pittoriche, serie fotografiche, disegni e lavori su carta ed è la sua prima vasta personale in un’istituzione italiana, dopo aver partecipato alla Biennale d’Arte di Venezia nel 2017, tra i rappresentanti del Padiglione Italia con un video incentrato sulle lotte anti-estrattiviste, e alla mostra Being: New Photography 2018 del MoMA di New York.

Fin da giovanissima, Husni-Bey s’interessa a temi politici e sociali complessi indagandoli attraverso studi di sociologia, teorie educative anarco-collettiviste e pratiche d’insegnamento sperimentali. Le sue opere si fondano e nascono da processi collettivi, nella forma di workshop e giochi di ruolo che hanno visto la partecipazione di varie tipologie di comunità, tra cui figurano studenti, atleti, giuristi e attivisti politici. Il ruolo dell’artista è “creare situazioni e dinamiche nuove dove nulla è recitato e dove emergano criticamente, agli occhi dei soggetti coinvolti, le profonde connessioni con i rapporti di forza di tipo economico e sociale che governano l’Era contemporanea”. L’opera finale, i cui proventi vengono sempre contrattualmente condivisi con i partecipanti che comunque possono decidere se prestare o meno la propria immagine, restituisce infatti solo una piccola parte dell’atto pedagogico che si realizza durante le giornate di workshop.

 

Adelita Husni-Bey (Milano, 1985) è un’artista e un’esperta di pedagogia interessata a tematiche che spaziano dall’anarco-collettivismo al teatro, dalla giurisprudenza agli studi sullo sviluppo urbano. Si occupa inoltre di organizzare workshop, produrre pubblicazioni, curare trasmissioni radiofoniche, archivi e mostre, usando modelli pedagogici non competitivi, attraverso l’arte contemporanea. Il lavoro svolto in svariati contesti con attivisti, architetti, giuristi, scolari, poeti, attori, urbanisti, fisioterapisti, atleti, insegnanti e studenti, si concentra sulla decostruzione della complessità del concetto di collettività. Tra le sue recenti mostre personali: Frangente, parte di “Furla Series #1”, Museo del Novecento, Milano, 2018; White Paper: On Land, Law and the Imaginary, Centro de Arte dos de Mayo, Mostoles, Spagna, 2016; A Wave in the Well, Sursock Museum, Beirut, 2016; Movement Break, Kadist Art Foundation, San Francisco, 2015; Playing Truant, Gasworks, Londra, 2012. Ha tenuto seminari e conferenze presso numerose istituzioni tra cui il MoMA di New York, la Serpentine Gallery di Londra e l’HangarBicocca di Milano nel 2017, l’ESAD di Grenoble nel 2016, The New School di New York e il Sandberg Institute di Amsterdam nel 2015, il Museo del Novecento di Milano nel 2013, la Birkbeck University di Londra nel 2011. Nel 2012 ha partecipato al Whitney indepentent Study Program e il suo libro sugli immaginari legali legati al territorio, White Paper, è stato supportato dalla Graham Foundation nel 2016.

Galleria Civica di Modena fa parte – insieme a Fondazione Fotografia Modena e Museo della Figurina – di FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE, istituzione diretta da Diana Baldon e dedicata alla presentazione e alla promozione dell’arte e delle culture visive contemporanee.

 

Info:
Galleria Civica di Modena
dal 09/06/2018 al 26/08/2018
orari: Giovedì-domenica 17-23

NEWS ECONOMICHE DAL MONDO