Manifesta, la Biennale nomade europea, arriva a Palermo

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Manifesta, la Biennale nomade europea, arriva a Palermo. Nata nei primi anni ’90 in risposta al cambiamento politico, economico e culturale che volgeva a favore di una sempre maggiore integrazione sociale in Europa, Manifesta si è costantemente evoluta in una piattaforma per il dialogo tra arte e società, invitando la comunità culturale e artistica a produrre nuove esperienze creative con il contesto in cui si svolge.

Manifesta è stata fondata ad Amsterdam dalla storica dell’arte olandese Hedwig Fijen, che ancora oggi la guida. Ogni nuova edizione viene avviata e finanziata individualmente, ed è gestita da un team permanente di specialisti internazionali. La città di Palermo è stata selezionata per l’edizione 2018 grazie a due tematiche che la legano a doppio filo con l’attualità europea: la migrazione e le condizioni climatiche, e l’impatto che queste questioni hanno sulle nostre città. Le diverse stratificazioni e la fitta storiografia di Palermo – occupata da diverse civiltà e culture con forti legami e connessioni con l’Africa del Nord e il Medioriente negli ultimi 2000 anni – hanno lasciato le loro tracce nella società multiculturale, localizzata nel cuore dell’area mediterranea.

Manifesta 12 resterà a Palermo fino al 4 novembre e il suo programma di mostre, eventi e iniziative si sviluppa attorno al titolo l Giardino Planetario. Coltivare la coesistenza, un’indagine sul significato di “coesistenza” nel mondo di oggi. Quattro sono le sezioni principali:

  • Garden of Flows, all’interno dell’Orto Botanico, si concentra sulla tossicità, sulla vita delle piante e sulla cultura del giardinaggio, esplorandolo in relazione ai beni comuni globali;
  • Out of Control Room investiga il tema del potere nell’attuale regime di flussi globali
  • City on Stage si rivolgerà alle opportunità esistenti nel centro e nelle periferie di Palermo per portare avanti progetti finora interrotti e mai realizzati. Collaborazioni produttive tra partners locali e stranieri con l’obiettivo di agire come catalizzatore verranno incentivate con l’obiettivo di dare l’avvio in città a iniziative a lungo termine; e infine
  • Il Teatro Garibaldi, da poco riaperto al pubblico che ospita dibattiti, workshop e proiezioni cinematografiche.

Il quartiere Kalsa è il fulcro nevralgico di Manifesta, con i già citati Orto Botanico e Teatro Garibaldi, Piazza Magione, la Chiesa dei Santi Euno e Giuliano e Palazzo Butera.

Per maggiori informazioni: www.m12.manifesta.org

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